Lesson Plan: Selfie o autoritratto?

Lesson Plan: Selfie o autoritratto?

Pensare che la passione per il selfie sia un fenomeno tutto recente che coinvolge soltanto le nuove generazioni è assolutamente sbagliato. Il desiderio di ritrarre la propria immagine viene da molto lontano. La passione dell’individuo per gli specchi, per la propria immagine e la memoria di essa hanno radici nel passato che trovano conferma negli esercizi di stile degli artisti di varie epoche.

Prima che nascesse la fotografia ai nobili piaceva farsi ritrarre dai pittori di corte ed effettivamente i Musei e le pinacoteche sono ricche di ritratti di personaggi di tutte le epoche. Anche i pittori stessi amavano autoritrarsi ed inserire la loro immagine come cammei delle loro stesse opere.

Con l’avvento della fotografia, la passione per il ritratto dilagò ed essere immortalati divenne in poco tempo una sorta di status symbol

Così arriviamo  a noi che scattiamo più selfie e ritratti di qualsiasi altra generazione e viviamo in un’epoca in cui il fotografo non serve più.

Sarà interessante proporre questo argomento in classe proprio perché riguarda un’abitudine molto amata e diffusa tra i ragazzi di qualsiasi età. Sono varie le attività che ci consente di svolgere e gli argomenti che si possono approfondire. Nei passi successivi fornirò alcuni spunti interessanti.

Step 1 – L’autoritratto

Questo step si presenta differenziato in due percorsi che l’insegnante potrà svolgere parallelamente, oppure decidere se proporli in momenti successivi o addirittura portarne avanti solamente uno dei due a seconda delle esigenze didattiche, degli obiettivi e della metodologia preferita

L’ANALISI DELL’OPERA PITTORICA

La parte più significativa di questo lesson plan corrisponde proprio ad una attività di analisi dell’opera pittorica. Gli studenti, a coppie, piccoli gruppi o individualmente, dovranno preparare una presentazione scritta o orale di una o più opere a scelta raffiguranti importanti autoritratti.

Di seguito vengono proposti alcuni esercizi che posso essere assegnati per facilitare la produzione del testo richiesto,

Esercizi di comprensione del lessico e di analisi dei dipinti

Prima dell’analisi del dipinto. Ricerca e approfondimento lessicale.

  1. Vengono assegnati agli alunni una serie di vocaboli dei quali dovranno ricercare i significato.
  2. Una variante  semplificata dall’esercizio precedente potrebbe essere quella di fornire due colonne. Nella prima i vocaboli in inglese e nella seconda in ordine sparso la loro traduzione. Verrà chiesto di associare gli elementi delle due colonne.

Alcuni esempi di vocaboli : Abstract, effects of lights, feelings, painting, painter, landscape, oil, portrayal, watercolour.

Analisi del dipinto 

Per produrre una buona analisi del testo sarà utile fornire agli studenti una serie di domande che li guideranno alla comprensione dell’opera. Essi potranno rispondere singolarmente ad ognuna, oppure utilizzarle come scheletro di un testo unico e organico.

  • What does the picture represent?
  • What colour is predominant?
  • Do you find it realistic?
  • What can you see in the picture?
  • What element is given particular relevance?
  • How would you define this picture?
  • Do you Know the name of the author?
  • What’s his style?
  • When Was it painted?
  • Where is it now?
  • Do you like it? Why?

Valutazione:

L’insegnante al termine della restituzione da parte degli alunni valuterà la correttezza ortografica ( nel caso della produzione scritta), la pronuncia ( per l’esposizione orale), la capacità di costruzione della frase e la ricchezza e la pertinenza del lessico. Oltre alla valutazione della forma, si dovrà valutare la comprensione dei contenuti e la capacità di inserirli in modo adeguato all’interno di una analisi o di una esposizione.

CLIL DI STORIA DELL’ARTE

Questo secondo percorso si basa interamente sulla metodologia Clil e propone uno studio dei principali autori di autoritratti della storia dell’arte moderna e contemporanea.

Alcuni esempi:

  • Van Gogh, la vita e le opere

Vincent van Gogh - Self-Portrait - Google Art Project (454045)

  • Frida Kahlo, la vita e il pensiero, la donna in pittura.

Mostra di Frida Kahlo al Mudec di Milano 3 maggio 2018 (6)

  • Caravaggio

Bild-Ottavio Leoni, Caravaggio

STEP 2 – IL SELFIE

Dopo aver invitato gli alunni ad un approccio verso le opera pittoriche e la storia dell’arte, la proposta didattica successiva sarà quella di invitarli a lavorare sulla loro imagine: il tanto amato selfie.

In questo passaggio le attività da proporre sono molteplici ma tutte ruotano attorno alla descrizione fisica, allo scattarsi un selfie e descriverlo.

  • Descrizione fisica: il lessico relativo alle parti del corpo e all’abbigliamento
  • Descrivere le azioni: l’uso dei verbi (il present continuous)
  • Analisi introspettiva: descrizione dell’espressione, quindi, lessico relativo alle emozioni e agli stati d’animo
  • Confronto tra due selfie scattati magari in momenti diversi: uso dei comparativi e dei superlativi. L’uso dei verbi al presente e al passato.
  • L’ambiente circostante: imparo a descrivere i luoghi nei quali mi trovo.

 

STEP 3 – Approfondimenti

Il ripercorrere i passaggi che hanno portato dall’autoritratto al selfie ci obbliga a passare inevitabilmente dalla fotografia.

Se, infatti, questo tipo di argomento e di attività suscita il gradimento degli studenti sarà possibile dilungarsi su di esso ed approfondire questo ulteriore aspetto.

Oltre ad un paragrafo dedicato alla nascita della fotografia sarà possibile aprire un’intera pagine sulle invenzioni e gli inventori famosi approfondendo, così, aspetti di storia, di civiltà e cultura generale.

STEP 4 – “Il ritratto di Dorian Gray”

Alla fine di questo percorso dedicato al ritratto, è inevitabile citare uno dei romanzi più celebri della storia della letteratura inglese tutto incentrato sul ritratto del protagonista.

Questo romanzo rientra nel filone dedicato al tema del “doppio”.

“In this short novel by Oscar Wilde, a handsome young man , Dorian Gray, never seems to grow older. It is the picture of himself that he keeps secret, locked away at the top of his house, which gets older, not Dorian. He leads a very bad life, but people don’t know this and find him charming. At the end of the novel Dorian is disgusted at how old and ugly his picture has become and attacks the picture with a knife, but when he does this he falls down dead. The picture once more shows a handsome young  man, while Dorian’s dead body suddenly shows all the signs of age and bad living”

Tratto da: “The stange case of Dr Jekyll and Mr Hyde – The double in 19th century fiction”  ed cideb, Black Cat

Il paragrafo che vado a citare rappresenta un breve testo di riflessione sul discorso portato avanti fino ad ora. Esso può riguardare il ritratto, l’autoritratto in pittura oppure il selfie e aprire un interessante dibattito tra gli studenti. L’insegnante valuterà se proporlo all’inizio di questo lesson plan per stimolare spunti di riflessione oppure alla fine per trarre le dovute conclusioni.

“Can a painting of a person tell you more about him than the person’s own face? If it is painted with love, perhaps the painting will show more than just the outside of that person- perhaps it will show the inside. We often say that a face is like an open book: “ the face tells its own story”, we say. When Dorian Gray sees the painting of his own face, he falls in love with his own beauty. Nothing must touch his beauty, nothing must hurt or change it – not love, not even time. And so he cuts the link between his face and his heart, between his outside and his inside.” (…)

Tratto da “The Picture of Dorian Gray” ed Oxford Bookworms

Francesca Tamani

È docente di lingua inglese e francese presso la scuola secondaria “ A. Chieppi” di Parma. Referente e docente per le certificazioni Esol University of Cambridge e Trinity College e per le certificazioni Delf con Alliance Francaise. Ha collaborato alla stesura del testo “Make it” per la scuola secondaria con Cambridge University Press. Fa parte di un gruppo di lavoro Miur “Orientamente” che cura la didattica per l’orientamento e la progettazione di strumenti didattici. Ha curato l’introduzione della didattica Clil come referente per le lingue all’interno di un progetto verticale.

Commenti