Lesson Plan: L’inverno e la neve nella letteratura inglese

Questo mese la proposta didattica è incentrata sul tema dell’inverno e sulle espressioni idiomatiche ad esso legate. Un tema che si presta in modo efficacie e allo stesso tempo accattivante all’interno di un lesson plan di Educazione civica poichè consente di toccare tematiche ambientali legate al ciclo delle stagioni. Nel vari step verranno illustrati due spunti diversi: il primo adatto alla scuola secondaria di primo grado, il secondo alla secondaria di secondo grado. Entrambi, pur essendo molto diversi per contenuti e stile, forniscono ottimi collegamenti interdisciplinari e contenuti per una lezione di educazione civica creativa ed originale.

Step 1 Oscar Wilde

Recenti studi e approfondimenti legati al tema dell’Educazione Civica mi hanno portato a formulare una programmazione che tenesse conto di collegamenti tra l’ambiente e la letteratura. Nelle mie ricerche è subito emerso il racconto di Oscar Wilde , “ The selfish giant” nel quale le stagioni e il mutare delle condizioni climatiche sono l’espediente che utilizza l’autore per impostare la sua riflessione e lanciare un ben preciso messaggio.

Propongo un breve passaggio e di seguito una sintetica analisi.

“The selfish Giant”

When Spring comes, there are blossoms, flowers and birds everywhere. But in the Giant’s garden it’s still Winter. There are no blossoms on the trees. The birds don’t sing there because there are no children. A beautiful flower puts its head out of the grass. I looks for the children. When it sees the sign, it goes back into the grass. I goes to sleep. Now the garden is a cold, sad place. Only snow and the Frost are happy. “ Spring doesn’t come to this garden” they say.

“We can live here all year!”

The Snow covers the grass with her big white coat. The Frost paints the trees silver. The Snow and the Frost invite the cold North Wind to stay with them. The North Wind blows all day in the garden. He always wears a big warm coat.

“What a wonderful place!” says the North Wind happily. “ We must invite the Hail”. So the Hail comes. The Hail is dressed in grey. He runs around the garden for three days. Then he dances on the roof of the Giant’s house. He makes a lot of noise. Soon the garden is covered with Hail. The Selfish Giant sits at the window and looks at his cold, white garden. He’s sad”

(…) It’s always Winter there. The North Wind, th Hail, the Frost and the Snow live in the Selfish Giant’s Garden

The Selfish Giant , ed.Black Cat

La neve e l’inverno intervengono nel racconto di Oscar Wilde come apportatori di uno stato di isolamento e di tristezza. L’egoismo che induce il Gigante a proibire ai bambini di entrare nel suo giardino porta in questo luogo il gelo e il freddo. In questo racconto gli elementi naturali legati al campo semantico dell’inverno quali il gelo, la grandine, la tempesta assurgono a simboli come accade spesso nelle opere di Oscar Wilde. Nello specifico nel “Selfish Giant” questi elementi naturali vengono addirittura personificati.

Anche in altri racconti o romanzi spesso viene utilizzata  “ la neve” come elemento che indica isolamento, freddezza e tristezza dell’animo. L’arrivo dell’inverno viene associate all’arrivo di sventure, di dolore o di una condizione di tristezza interiore del protagonista.

Spunti di Educazione civica:

  • il ciclo delle stagioni
  • le piante e gli alberi
  • I cambiamenti climatici

Di seguito un breve spunto per impostare una lezione sul clima con metodologia CLIL

GLOBAL PROBLEMS

In “The Selfish Giant” the weather and the seasons are important characters. Today we know that the weather and the seasons are a big problem all over the world. We hear about strong winds called cyclones, tornadoes and hurricanes. They are very dangerous because they bring heavy rains and terrible floods. We also hear about very long, hot summers. In some parts of the world it never rains and there isn’t any water. Some people die because it is too hot and they don’t have any water to drink. In other parts of the world there are big forest fires. There forest fires hurt animals, people, trees and plants. This is called extreme weather.

“ The happy Prince – The selfish giant” Ed. Black Cat

Step 2 James Joyce

Di tutt’altro genere, invece, è il racconto di James Joyce. Passiamo, infatti, da un testo semplice e dalla lettura comprensibile, ad un impianto narrativo più strutturato e ricco di interpretazioni.

La neve nel racconto “ The deads” che conclude la raccolta “ The Dubliners” viene paragonata ad una epifania che cadendo sopra tutte le cose, sui vivi e sui morti è apportatrice di purezza e di candore.

“Un leggero picchiettare sui vetri lo fece girare verso la finestra. Aveva ricominciato a nevicare. Osservò assonnato i fiocchi, argentei e scuri cadere obliquamente contro il lampione. Era tempo per lui di mettersi in viaggio verso occidente. Si, i giornali avevano ragione: nevicava in tutta l’Irlanda, La neve cadeva  su ogni punto dell’oscura pianura centrale, sulle colline senza alberi, cadeva lenta sulla palude di Allen e, più a ovest, sulle onde scure e tumultuose dello Shannon. Cadeva anche sopra ogni punto del solitario cimitero sulla collina dove era sepolto Michael Furey. Si ammucchiava fitta sulle croci contorte e sulle lapidi, sulle punte del cancelletto, sui roveti spogli. La sua anima si dissolse lentamente nel sonno, mentre ascoltava la neve cadere lieve su tutto l’universo, come la discesa della loro ultima fine, su tutti i vivi e su tutti i morti.”

“I morti”, James Joyce

Step 3 Emily Dickinson

L’ultimo passaggio di questo Lesson Plan coinvolge la poesia. Adatto a studenti della scuola secondaria di secondo grado, tocca le tematiche già anticipate ma propone un testo poetico del quale sarà possibile fare analisi e commento ed estrapolare immagini, figure retoriche e campi semantici legati al tema principale.

La neve che mai si accumula, Emily Dickinson

La Neve che mai si accumula –
La transitoria, fragrante neve
Che arriva una sola volta l’Anno
Morbida s’impone ora –

Tanto pervade l’albero
Di notte sotto la stella
Che certo sia il Passo di Febbraio
L’Esperienza giurerebbe –

Invernale come un Volto
Che austero e antico conoscemmo
Riparato in tutto tranne la Solitudine
Dall’Alibi della Natura –

Fosse ogni Tempesta così dolce
Valore non avrebbe –
Noi compriamo per contrasto – La Pena è buona
Quanto più vicina alla memoria –

The Snow that Never Drifts

The Snow that never drifts –
The transient, fragrant snow
That comes a single time a Year
Is softly driving now –

So thorough in the Tree
At night beneath the star
That it was February’s Foot
Experience would swear –

Like Winter as a Face
We stern and former knew
Repaired of all but Loneliness
By Nature’s Alibi –

Were every Storm so sweet
The Value could not be –
We buy with contrast – Pang is good
As near as memory –

Step 4

Al termine di questo lesson plan sarà interessante individuare insieme agli studenti tutta una serie di espressioni idiomatiche ed elementi lessicali legati al tema dell’inverno e svolgere svariate attività:

  • “Use of english”
  • Attività incentrate sull’arricchimento del lessico e sull’uso dei sinonimi
  • Attività di creazione o simulazione di conversazione o dialoghi a livello scritto o orale
  • Creazione di mind maps del vocabulary incontrato nei testi

Espressioni idiomatiche legate al “freddo”

“It’s as cold as ice” fa molto freddo

“Freezing frog” fa freddissimo

“To wrap up warm” raggomitolarsi al caldo

“To snuggle in” rannucchiarsi al calduccio

“To be under the weather” non sentirsi bene

“Once in the blue moon” raramente

“Come rain or shine” qualunque cosa succeda

“As right as rain” Perfetto, non fa una piega

“It’s cool/ it’s nippy/ it’s chilly/ it’s freezing” fa freddo

Campo semantico della “NEVE” ed eapressioni idiomatiche

Campo semantico della NEVE

SNOWFLAKE fiocco di neve

SNOWFLURRY nevicata molto lieve e leggera

SNOW SQUALL nevicata breve ma intensa

SNOW STORM tempesta di neve

Espressioni idiomatiche

AS PURE / CLEAN AS THE DRIVEN SNOW

Una persona pura e casta, immacolata come la neve

SNOW IN/UP

Stare blocati in casa a causa della neve

SNOWED UNDER

Essere sommersi dalle cose da fare

 

Francesca Tamani

È docente di lingua inglese e francese presso la scuola secondaria “ A. Chieppi” di Parma. Referente e docente per le certificazioni Esol University of Cambridge e Trinity College e per le certificazioni Delf con Alliance Francaise. Ha collaborato alla stesura del testo “Make it” per la scuola secondaria con Cambridge University Press. Fa parte di un gruppo di lavoro Miur “Orientamente” che cura la didattica per l’orientamento e la progettazione di strumenti didattici. Ha curato l’introduzione della didattica Clil come referente per le lingue all’interno di un progetto verticale.

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