Lesson Plan: Il gatto nella letteratura e nella lingua inglese

Lesson Plan: Il gatto nella letteratura e nella lingua inglese

“In mezzo a questo naufragio di libri ed oggetti

Con la gravità di Mario tra le rovine di Cartagine,

Sedeva un grosso gatto nero, che per un occhio superstizioso

avrebbe potuto rappresentare il genius loci,

il demone tutelate di quelle stanze.”

Sir Walter Scott

 

L’8 agosto 1990  fu istituita per la prima volta la giornata mondiale del gatto. Impenetrabili, misteriosi ed eleganti i gatti sono animali molto amati. Descritti tra le pagine di famosi racconti e romanzi spesso come entità ambigue e misteriose vengono associati al mondo del sovrannaturale.

Nel mondo occidentale, storicamente, questa immagine spesso connotata come negativa viene dalla cultura cristiana che trasse da una antica credenza celtica l’idea secondo la quale i gatti  furono precedentemente esseri umani, poi trasformati in animali come punizione per la loro cattiveria. Il gatto spesso è legato anche alla figura della strega e quelli neri considerati incarnazione del demonio.

Divenuti anche protagonisti di libri, favole e storie a loro sono stati dedicati racconti e poesie da illustri autori di ogni epoca.

Scopriamo allora quali sono alcuni dei gatti più celebri della letteratura.

“Il gatto nero” di Edgar Alan Poe, fa parte della raccolta “I racconti del grottesco e dell’arabesco”. Il gatto che ne è protagonista si chiama Pluto, nero e dotato di grande intelligenza,  nel racconto rappresenta la sfortuna, il terrore e la morte.

“Il gatto che se ne andava da solo” di R. Kipling, è un racconto che narra di un gatto che desidera sfuggire alla vita domestica per inseguire  la sua vera natura di animale libero, conducendo due vite parallele, una di giorno e una di notte.

“Lo stregatto” è un personaggio che compare del romanzo “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” di L.Carroll. Figura enigmatica caratterizzata da un grande sorriso e dalla capacità di apparire e scomparire deridendo gli umani.

“I gatti di Ulthar” racconto di Howard Phillips Lovecraft del 1920.La storia è incentrata sulla proclamazione di una legge che vieta l’uccisione dei gatti nella città di Ulthar dove viveva una coppia che si divertiva a catturare e uccidere gatti randagi.

 “Il gatto della Signora Reynolds” sonetto di Keats dedicato ad un gatto anziano di illustra le fasi della sua lunga vita.

Inoltre Kerouac dedica al suo amato gatto Tyke questo passaggio nel romanzo autobiografico “Big Sur”.

“Normalmente la morte di un gatto importa molto poco alla maggior parte degli uomini, molto a pochi, ma per me trattandosi di quel gatto, era esattamente  e senza bugie e sinceramente come la morte del mio fratellino”.

Infine appare curioso citare una leggenda popolare che ha ispirato il “Robinson Crusoe” di  Daniel Defoe. Secondo questa leggenda il marinaio scozzese Alexander Selkirk all’inizio del ‘700  si ritrovò sperduto su un’isola deserta al largo delle coste del Cile. Fu proprio la compagnia dei gatti dell’isola  che riuscì a sopravvivere per oltre quattro anni in quel luogo sperduto.

 “To have nine lives as a cat”

 

“Gli piace rintanarsi  in una buca dell’angolo del tavolo

Da biliardo dove si infila si bene come una mani

In un guanto e poi si mette ad osservare il gioco

E ad impedirlo, e rovina quanti più tiri può intervenendo

Con la zampa a cambiare la direzione di una palla che passa”

 

Mark Twain

 

Il gatto compare spesso in espressioni idiomatiche e proverbi anglosassoni e in alcuni casi è legato a gesti scaramantici  e superstizioni.  Ad esempio, un’antica superstizione narra che il gatto abbia sette vite, nei paesi anglosassoni si dice siano addirittura nove. Infatti esiste il detto “To have nine lives as a cat”.

Il gatto nero e altre superstizioni

  • In Inghilterra il gatto nero che attraversa la strada è da considerare un buon presagio, mentre quello bianco è apportatore di sfortuna.
  • “Good morning Mr Magpie” oppure “Hello Mr Magpie, how’s your wife” sono le due frasi che si devono pronunciare in Inghilterra quando si incontra una gazza. Vedere una gazza, infatti, porta sfortuna, vederne due, invece, porta fortuna.
  • “White rabbits, white rabbits, white rabbits” sono le parole da ripetere il primo giorno del mese per auspicare la buona sorte. La zampa del coniglio, infatti è considerate un portafortuna.

 

Espressioni idiomatiche e proverbi che hanno come protagonisti i gatti

  • Curiosity killed the cat (la curiosità uccise il gatto)
  • Cat got your tongue? (espressione usata per chiedere ai bambini come mai non parlano)
  • To let the cat out of the bag (rivelare un segreto per sbaglio)
  • While tha cat is away the mice will play (quando il gatto non c’è i topi ballano)
  • To play cat and mouse (giocare come il gatto col topo)
  • To fight like cat and dog (litigare come cane e gatto)
  • No room to swing a cat (espressione usata per descrivere uno spazio angusto)
  • To be the cat’s whiskers (essere meglio di chiunque altro)
  • Cool cat (persona molto alla moda)
  • Fat cat (riccone)
  • Like a cat on a hot tin roof (espressione usata per descrivere qualcuno in preda alle preoccupazioni)
  • All cat are grey in the dark (tutti i gatti sono grigi al buio, quindi, significa andare oltre le differenze)
  • To rain cats and dogs (piovere a catinelle)

 

 

“Who shall tell the lady’s grief

When her Cat was past relief?

Who shall number the hot tears

Shed o’er her, belov’d for years?”

Chistina Rossetti

Francesca Tamani

È docente di lingua inglese e francese presso la scuola secondaria “ A. Chieppi” di Parma. Referente e docente per le certificazioni Esol University of Cambridge e Trinity College e per le certificazioni Delf con Alliance Francaise. Ha collaborato alla stesura del testo “Make it” per la scuola secondaria con Cambridge University Press. Fa parte di un gruppo di lavoro Miur “Orientamente” che cura la didattica per l’orientamento e la progettazione di strumenti didattici. Ha curato l’introduzione della didattica Clil come referente per le lingue all’interno di un progetto verticale.

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