Addio ad Elisabetta II: la Regina che ha fatto la storia

I sudditi inglesi, dopo oltre 70 anni, ieri hanno pronunciato per l’ultima volta la celebre frase “God Save the Queen“. L’8 settembre 2022, data della morte della Regina Elisabetta II, segna così la fine di un’epoca. Cosa succederà adesso?

In questo articolo scopriremo le curiosità che hanno caratterizzato il trono della Regina più amata dai sudditi e quelli che saranno gli sviluppi futuri della monarchia inglese nei prossimi mesi.

“Operazione London Bridge”

Operazione London Bridge” è il nome del cerimoniale messo in atto a seguito della morte della Regina. Questo speciale protocollo, il cui nome in codice è stato svelato dal The Guardian nel 2017, coinvolge la famiglia reale, le istituzioni, i diplomatici, le forze armate e la BBC, indicando tutte le operazioni da compiere dall’inizio del D-Day e per i successivi dieci giorni.

La notizia della morte è stata comunicata con la frase in codice “London Bridge is down” prima su linee telefoniche private e, solo dopo, con l’affissione del comunicato ufficiale ai cancelli di Buckingham Palace. Anche ai media la notizia è stata comunicata in un secondo momento con un avviso all’agenzia di stampa Press Association e la pubblicazione di un post sui profili social ufficiali.

A quel punto, come da protocollo, la BBC ha interrotto le trasmissioni ripetendo l’annuncio della morte della Regina preceduto dalla frase “This is the Bbc from London” e le radio sono state avvisate grazie al lampeggiare di una luce blu, segnale preposto dal cerimoniale.

Da oggi 9 settembre fino al 18 settembre le operazioni seguiranno il seguente schema imposto dal protocollo:

D-Day +1

Il giorno successivo alla morte della Regina è anche quello in cui, dopo essersi riunito, il Consiglio proclama a St. James Palace la successione del nuovo monarca mentre ad Hyde Park 41 salve di cannone vengono sparate per ufficializzare la proclamazione.

D-Day +2

Questo è il giorno in cui la bara della Regina giungerà a Buckingham Palace a bordo del Royal Train dopo essere stata esposta nella Cattedrale di Edimburgo.

D-Day +3

Carlo, ormai divenuto Re, in questo giorno riceverà le condoglianze a Westminster Hall per poi partire per un tour del Regno Unito.

D-Day +4

Arrivato in Irlanda del Nord, il Re parteciperà ad una cerimonia alla cattedrale di St. Anne a Belfast.

D-Day +5

Il quinto giorno dopo la morte della Regina si terrà la processione da Buckingham Palace a Westminster.

D-Day +6 / D-Day +9

Per tre giorni il feretro della Regina resterà al palazzo di Westminster e la sala sarà aperta al pubblico 23 ore al giorno.

D-Day +10

Questo sarà il giorno del funerale vero e proprio, celebrato dall’arcivescovo di Canterbury, e sarà per questo una giornata di lutto nazionale. In onore della Regina, a mezzogiorno, tutta la nazione osserverà due minuti di silenzio.

regina elisabetta principe filippo

Il regno di Elisabetta II in numeri

La Regina Elisabetta II, come tutti sappiamo, detiene il record del trono più longevo, fatta eccezione per Luigi XIV.

Dal quel lontano 6 febbraio 1952, data della morte improvvisa del padre Giorgio VI, la Regina ha regnato per 70 anni e 214 giorni. 

E in questo lungo regno, Elisabetta II ha avuto modo di incontrare molteplici personalità e partecipato a moltissimi eventi importanti, oltre ad aver vissuto attivamente momenti cruciali della storia mondiale.

Gli oltre 150 milioni di sudditi in tutto il mondo sono stati testimoni anche di un altro romanticissimo record: il matrimonio tra Elisabetta II e il principe Filippo, durato 74 anni, è il più longevo nella storia dei matrimoni reali.

Negli anni la Regina ha guidato il Regno Unito insieme a 16 primi ministri, dando l’ultimo incarico a Liz Truss proprio due giorni fa.

Ha stretto la mano a 14 presidenti degli Stati Uniti, da Truman a Biden, e a 7 papi, da Pio XII a Papa Francesco.

La Regina ha viaggiato in oltre 120 Paesi in occasione di oltre 270 visite ufficiali, partecipando a centinaia di migliaia di cerimonie.

Operazione “Spring Tide”

La domanda più gettonata in queste ultime ore è “Cosa succederà adesso?” e la risposta è presto detta: ora parte l’operazione “Spring Tide. Carlo è stato già nominato Re col nome di Carlo III anche se, in realtà, l’incoronazione ufficiale alla presenza dell’arcivescovo di Canterbury si terrà tra qualche mese.

A quel punto ci saranno alcuni cambiamenti epocali: innanzitutto cambierà l’inno nazionale che non reciterà più “God save the Queen” bensì God save the Kinge ovviamente i nuovi francobolli e le banconote porteranno l’effigie del nuovo re, segnando così di fatto la fine di un’era.

 

INVIAMI NOTIZIE E OFFERTE MLA
Iscriviti alle e-mail per ricevere notizie e offerte speciali