5 errori comuni che commettiamo in inglese

L’errore più comune che si commette approcciando una nuova lingua è quello di cercare di tradurre letteralmente le frasi partendo dalla propria lingua madre. Questo è un approccio che spesso ci induce a cadere in errore, in quanto ciò che dobbiamo comprendere è che ogni lingua ha le sue regole che vanno imparate ed applicate.
Vediamo alcuni degli errori che commettiamo proprio seguendo il principio della traduzione “letterale”, così da imparare a correggerli.

I am thinking to sell my car

Con il verbo “to think” non si usa la preposizione infinitiva, di conseguenza quando lo utilizziamo per introdurre una frase seguono about (circa) + verbo in -ing oppure of (di) + verbo in -ing.

“I am thinking of selling my car” – “I am thinking about selling my car”

Everybody are hungry

Il sostantivo “everybody”, a differenza di quello che possiamo pensare, è singolare, e di conseguenza il verbo che segue deve necessariamente essere al singolare.

“Everybody is hungry”

Italian people is friendly

“People” in italiano viene erroneamente tradotto con “gente”, di conseguenza tendiamo ad utilizzarlo con il verbo al singolare. Sbagliato! La parola gente non esiste in inglese e “People” è il plurale di “Person” e si traduce con “persone”. Vien da sé che il verbo debba in questo caso essere al plurale.

“Italian people are friendly”

I have the possibility to find a new job

Quando vogliamo indicare una possibilità dopo il verbo avere non è corretto utilizzare “Possibility”. Il termine giusto è “Opportunity”.

“I have the opportunity to find a new job”

“Possibility” viene generalmente utilizzato per dire “C’è la possibilità…” “There is the possibility…”

He asked me where do I work

L’utilizzo di “do/does/did” nella forma interrogativa è corretto nei discorsi diretti. In questo caso si tratta di un discorso indiretto, pertanto, il “do” non ci vuole.

“He asked me where I work”

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