Posto finestrino oppure corridoio? Ognuno ha il suo preferito.
Avrete notato però che spesso, a bordo degli aerei, i finestrini non sono allineati al sedile del passeggero.
L’asimmetria è più o meno evidente a seconda del posto e del tipo di aereo.
Ma perché succede?
È possibile che quasi tutti gli aeromobili presentino questo errore oppure è una scelta voluta?
Non è sicuramente un errore di progettazione, dal momento che la struttura di qualsiasi aereo è attentamente studiata in ogni minimo dettaglio.
E allora perché?
In realtà quando le compagnie aeree ordinano un nuovo velivolo, o ne acquistano uno già esistente, nella fusoliera ci sono i finestrini ma non i sedili.
Ci sono però dei binari, che permettono di aggiungere questi ultimi in un secondo momento, secondo layout diversi, forniti dalle compagnie aeree: il cosiddetto seating plan.
Di fatto la scelta di posizionare i sedili in questo modo si basa più sul business che sulla scienza: in breve, ogni compagnia aerea può decidere quante file inserire all’interno della cabina con l’obbiettivo di ottimizzare lo spazio disponibile far salire quanti più passeggeri possibile.
Togliere pochi centimetri tra una poltrona e l’altra, ha permesso alle compagnie aeree di guadagnare almeno una fila di posti aggiuntivi. Ecco perché spesso i sedili degli aerei non sono in corrispondenza dei finestrini.
Mentre la disposizione dei finestrini deve ovviamente seguire un rigore per mantenere la stabilità strutturale e quindi non può essere modificato.
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