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Parole ed espressioni inventate da William Shakespeare

Che William Shakespeare fosse immortale, così come le sue opere è un dato di fatto. Protagonista indiscusso dell’arte e della cultura inglese Shakespeare non ci ha lasciato solo innumerevoli opere teatrali e sonetti, ma anche circa 2.000 parole che sono state inventate da lui, molte delle quali utilizzate ancora oggi e presenti nell’Oxford English Dictionary.
Non solo singole parole, ma anche espressioni che ancora oggi utilizziamo quasi quotidianamente ma che non tutti sanno che provengono proprio dalle opere di Shakespeare.

Scopri con noi quali sono i termini e le espressioni che ancora oggi utilizziamo grazie al “Bardo”.

10 termini e modi di dire che dobbiamo a Shakespeare

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Utilizzato in tutto il mondo questo termine è stato inventato proprio dallo scrittore di Romeo e Giulietta.

LONELY – SOLITARIO

Questa parola è stata utilizzata da Shakespeare nella tragedia a cinque atti “Coriolano”.

GLOOMY – BUIO

Sebbene il termine esistesse già come verbo “to gloom” nella tragedia “Tito Andronico” fu utilizzato per la prima volta come aggettivo tramutandolo in Gloomy.

LAUGHABLE – RIDICOLO

Dal verbo “to laugh” che significa ridere il termine “laughable” fu utilizzato per la prima volta in “Il mercante di Venezia” per indicare una battura ridicola nel senso divertente.

MAJESTIC – MAESTOSO

Questo termine è presente in “La Tempesta” e deriva da “Majesty” ovvero maestà.

THE NAKED TRUTH – LA NUDA VERITÀ

Questa espressione utilizzata ancora oggi per sottolineare una verità assoluta è comparsa per la prima volta in una delle prime opere di Shakespeare “Love’s Labour’s Lost”.

WHAT’S DONE IS DONE – QUEL CHE È FATTO È FATTO

Quante volte hai utilizzato questa espressione senza sapere che è fosse comparsa per la prima volta in “Macbeth” nel lontano 1611.

A HEART OF GOLD – UN CUORE D’ORO

Nel 1599 questa espressione è comparsa in “Henry V” per descrivere une persona buona e generosa.

I HAVE NO SLEPT ONE WINK – NON HO CHIUSO OCCHIO

Questo modo di dire non è esattamente stato coniato da Shakespeare, infatti pare che la prima traccia risalisse al 1303 all’interno dell’opera “Handlyng synne”. Il drammaturgo tuttavia la modifico nel 1611 inserendola all’interno dell’opera “Cymbeline”.

ALL’S WELL THAT ENDS WELL – TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE BENE

E’ facile intuire che questa espressione provenga dall’omonima opera “All’s well that ends well“ scritta tra il 1604 e il 1605.

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