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Ci sono notizie che sembrano lontane dalla vita quotidiana di una famiglia, e che invece la toccano da vicino più di quanto si immagini.
Le indiscrezioni delle ultime ore su un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz sono una di queste. Un segnale positivo per l’economia mondiale — e, come vedremo, anche per chi sogna di partire per una vacanza studio.
Le tensioni nell’area hanno contribuito, nei mesi scorsi, a far salire i costi dell’energia. E quando sale l’energia, salgono i costi operativi di moltissimi settori — compresi quelli dei viaggi e dell’educazione internazionale.
Anche MLA ha registrato incrementi significativi nei costi legati all’organizzazione dei propri programmi all’estero, in particolare negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Gli aumenti hanno riguardato trasporti, escursioni, servizi logistici, strutture ricettive, campus universitari, college e numerosi servizi collegati alle vacanze studio.
Di fronte a questo scenario, MLA si è trovata davanti a una scelta.
La normativa europea e italiana in materia di pacchetti turistici — in particolare la Direttiva (UE) 2015/2302, recepita nel Codice del Turismo — consente agli organizzatori di adeguare il prezzo del pacchetto quando intervengono variazioni significative dei costi di trasporto, carburante, energia, tasse o altri fattori esterni.
Avremmo potuto, nel pieno rispetto della legge, trasferire questi maggiori costi ai partecipanti.
Abbiamo scelto di non farlo.
MLA ha deciso di assorbire internamente tali incrementi, senza applicare alcun adeguamento straordinario alle famiglie, ai Group Leader, agli agenti e ai partner che hanno scelto di affidarsi a noi.
“È una decisione che comporta un impegno economico importante, ma che riteniamo coerente con i valori che guidano MLA da oltre cinquant’anni. La fiducia dei nostri clienti rappresenta un patrimonio che vale molto più di qualsiasi vantaggio economico di breve periodo.”
— Massimo Tardi, CEO di MLA Move Language Ahead
Per questo guardiamo con favore ai segnali di distensione che arrivano dall’area. Una maggiore stabilità potrà contribuire a ridurre la pressione sui costi energetici e logistici, con benefici non solo per i Paesi del Golfo — Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar, Bahrain, Kuwait, Arabia Saudita, Iraq e Iran — ma per l’intera economia mondiale.
La speranza è che questa fase possa aprire una nuova stagione di crescita e sviluppo per il turismo internazionale.
Perché quando si riducono le tensioni, non ne beneficia soltanto l’economia. Ne beneficiano le famiglie, gli studenti, le scuole, le aziende e tutte le persone che credono nel valore dell’incontro tra culture diverse.
Ed è esattamente questo che MLA continua a promuovere ogni giorno.
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