Italia e Gran Bretagna sono due paesi estremamente differenti. Non sono solo le abitudini, la lingua o il clima a renderle così diverse, anche il sistema scolastico contribuisce a potenziare le peculiarità di entrambe. Ma cosa succede nelle scuole inglesi? Quale è il sistema adottato oltralpe?
Senza voler in alcun modo voler fare paragoni, andiamo semplicemente a scoprire nuove forme di insegnare e apprendere. Ecco alcune cose che stupiranno tutti, genitori compresi.
Libri: A differenza dell’Italia, non tutti i giorni sono portati a casa, spesso restano in classe, per non appesantire i ragazzi e sono presi secondo occasione.
Compiti: Gli studenti lavorano molto in classe e quindi una volta a casa hanno una quantità molto ridotta di esercizi, che finiscono in media in 30-40 minuti. Durante i periodi di festa non hanno compiti, perché la mentalità diffusa è che sia necessario che si riposino non solo i ragazzi ma anche i genitori. Solo nel periodo estivo, su richiesta, danno dei compiti personalizzati.
Attività extra: Grande spazio è dato alla musica e all’arte. Gli studenti realizzano lavori tematici e organizzano mostre, sempre tenendo alto il livello e con un atteggiamento “professionale”. Fanno molto sport e vengono incitati a praticarlo. Rugby, hockey, danza: la parola d’ordine è eccellere in tutto ed essere premiati sempre.
Aule: C’è un aula per ogni cosa: chimica, biblioteca, scienza etc. etc. Da subito gli studenti sono abituati a non avere una “sede fissa”, ma a girare per le aule a seconda della necessità.
Tecnologia: Tutti gli studenti usano gli ipad a scuola per fare esercizi. La tecnologia, tra lavagne elettroniche, proiettori e pc, è pane quotidiano.
Aria aperta: Ci sono due break nel corso della giornata scolastica. La formazione prevede che i ragazzi stiano il più possibile all’aria aperta e fuori dall’aula, a contatto con l’ambiente esterno.
Divisa: rende la vita più facile a tutti. Gli studenti sono riconoscibili quando sono fuori, sono sempre ordinati, inoltre la divisa stimola l’uguaglianza, poichè i ragazzi si vedono tutti uguali.
Newsletter: i genitori sono aggiornati dai docenti con newsletter settimanali dove viene spiegato loro cosa si è svolto in classe oppure le scadenze per i lavori. Inoltre l’insegnante invia report periodici dove sono evidenziati anche i progressi emozionali del bambino/ragazzo. Questo snellisce moltissimo anche gli incontri docenti-genitori che si riducono a pochi meeting a scadenze fisse, che durano 10 minuti precisi, nei quali ci si concentra principalmente su questioni pratiche.
Strutture: l’enorme cura del bene pubblico a tutti i livelli emerge anche dalla manutenzione delle scuole e dallo stato delle aule (banchi, armadietti etc.). Anche nelle scuole delle peggiori periferie anglosassoni, nessun ragazzo si sognerebbe mai di scrivere sui banchi, per fare un esempio.
Futuro: per incentivare al proprio percorso personale, i ragazzi sono continuamente stimolati e premiati con rewards. Inoltre il modello anglosassone prepara con frequenti test e punteggi al mondo universitario, per i più dotati, che ha direttamente collegamenti con il mondo del lavoro.
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