Indice articolo
Quanti si sono innamorati del Giappone dopo essere stati introdotti a questo mondo da una serie animata? Nana (ナナ), Your Name (君の名は), Il mio vicino Totoro (となりのトトロ) sono solo alcuni dei titoli che ci hanno trasportato tra i quartieri più iconici di Tokyo o nelle campagne della prefettura di Saitama.
Viaggiare in Giappone è un’esperienza a 360 gradi: un momento sei immerso nella tradizione tra pagode e templi, musica classica e onsen; quello dopo sei travolto dalle luci al neon, dai karaoke e dai gatcha-pon.
Se vuoi vivere anche tu un’esperienza simile, ecco cinque quartieri da visitare per sentirti protagonista di un anime.
Se ti senti Nana Komatsu, Shibuya è il quartiere giusto per te. Simbolo della gioventù urbana e della moda, è il punto focale per incontri, shopping e vita notturna. Situato a sud-ovest di Tokyo e facilmente raggiungibile dalla Shibuya Station, questo quartiere non conosce noia: grattacieli, centri commerciali, ristoranti e locali affollano le sue strade.
Non puoi perderti lo Shibuya Crossing, l’incrocio pedonale più famoso del mondo. Folle di persone lo attraversano in tutte le direzioni: un vero e proprio spettacolo urbano.
Dopo l’energia frenetica di Shibuya, Harajuku offre un’anima più eccentrica e creativa. Se hai uno spirito più punk, come Nana Osaki, questo è il quartiere che fa per te. Centro della moda alternativa e dello street style, puoi fare shopping a Takeshita Street, tra negozi kawaii, accessori eccentrici e streetwear unico.
Harajuku è il cuore pulsante della libertà espressiva giapponese, in netto contrasto con la serietà del vicino quartiere di Shinjuku. Passeggiare per le sue vie è come sfogliare le pagine di un manga pieno di colori e personalità.
Se sei innamorato dell’amore romantico e travolgente, come Taki e Mitsuha in Your Name (君の名は), non puoi perderti la scalinata del tempio di Suga a Shinjuku. Questo quartiere, tra zone residenziali collinari e templi storici, rappresenta un’oasi di calma e tradizione in contrasto con il caos di Shibuya e la modernità di Harajuku.
I torii rossi e le scale ripide del tempio ti trasporteranno immediatamente nell’atmosfera dell’anime, sulle note di Zenzenzense (前前前世) dei Radwimps.
Ai tuoi piedi piccoli negozi tradizionali e, da Higashiyama, la pagoda Hōkan-ji domina il panorama, aggiungendo un tocco poetico che sembra uscito direttamente da un anime. Chi ha amato La collina dei papaveri (コクリコ坂から, Kokuriko-zaka Kara) troverà qui la stessa atmosfera romantica e sospesa nel tempo.
Se invece cerchi energia, colori e vivacità, Dotonbori a Osaka è la scelta perfetta. Luci al neon, insegne giganti e street food fumante creano un’esperienza multisensoriale unica.
Anime come Azumanga Daioh (あずまんが大王) catturano perfettamente lo spirito vivace e irriverente di Osaka. Passeggiando lungo le rive del fiume Dōtonbori (Dōtonbori-gawa), il profumo dei takoyaki appena fatti, la folla festosa e il granchio gigante meccanico sull’insegna del ristorante Kani Doraku, che attira i passanti dal 1960, ti faranno sentire parte della scena, come se fossi dentro un episodio di un anime slice-of-life.
Da Tokyo a Kyoto e Osaka, ogni quartiere offre un’esperienza unica e immersiva, capace di far sentire chiunque protagonista del proprio anime preferito. Luci, tradizione, moda e sapori si intrecciano in un viaggio indimenticabile.
Che tu voglia perderti tra le folle di Shibuya, assaporare l’eccentricità di Harajuku, vivere l’intensità romantica di Shinjuku, respirare la magia storica di Gion o lasciarti travolgere dalla vivacità di Dotonbori, il Giappone ti aspetta: pronto a trasformare ogni passo in una scena da anime.
Al via la stagione estiva MLA nei programmi di studio all'estero Con l'inizio dei programmi…
La tipping culture, ovvero la cultura della mancia, è una delle prime differenze che molti…
Ci sono notizie che sembrano lontane dalla vita quotidiana di una famiglia, e che invece…
Le parole intraducibili affascinano linguisti, viaggiatori e studenti di lingue perché racchiudono significati che spesso…
Negli ultimi anni, la cultura K-pop e il suo impatto globale hanno trasformato la Corea…
Due settimane all’estero bastano davvero per fare un salto di livello in inglese? È una…