Il matrimonio ai tempi di Jane Austen

Il matrimonio ai tempi di Jane Austen

All’interno di questo lesson plan si vuole dare spazio alla trattazione di uno degli elementi già citati in un precedente articolo intitolato “Jane Austen la figura femminile nella società e nella letteratura inglese” , ossia il matrimonio nell’Inghilterra di Jane Austen. Passando per una breve introduzione della figura femminile nella società dell’epoca si andranno ad indicare quelle che erano le abitudini, le tradizioni e le regole che nell’Inghilterra dell’800 si usava osservare in occasione di un matrimonio, arrivando fino all’attualità e al riferimento con il Royal Wedding tra il Principe Harry e Meghan Markle.

Step 1 – La donna e la società inglese tra ‘700 e ‘800

“La felicità di un matrimonio è solo questione di fortuna. Che due si conoscano bene prima e che abbiano caratteri simili in partenza non significa affatto che saranno più felici”.

Jane Austen

Ai tempi di Jane Austen il matrimonio rappresentava per una donna l’unico modo per affrancarsi dalla famiglia d’origine ed era il fulcro e l’obiettivo di una vita. Infatti, tra la fine del diciannovesimo e l’inizio del ventesimo secolo le donne non avevano diritti. Non potevano scegliere liberamente con chi sposarsi e se possedevano del denaro o dei beni, essi apparteneva al marito e dovevano sottostare alle regole dettate dalla famiglia di origine o a quella costituita dopo il matrimonio. L’uomo era il detentore delle regole, dei diritti e di qualsiasi decisione sia in famiglia che nella società.

Le donne, invece, investivano un ruolo di “angelo del focolare”, dovevano badare ai figli ed essere buone madri e mogli. Non avevano diritto di voto, non potevano prendere decisioni o lavorare e anche lo studio si svolgeva in ambito domestico. Diversa era la condizione delle donne povere che, invece, dovevano lavorare per sopravvivere e sfamare i figli e spesso vivevano in condizioni disagiate e senza tutele. Un quadro dettagliato della società tardo romantica e poi vittoriana emerge chiaramente anche dai romanzi di Jane Austen. Sarà, quindi, interessante, analizzare sia la figura dell’autrice e poi i suoi principali personaggi per cogliere le dinamiche in atto nella società e nella famiglia dell’epoca.

janeausten

Step 2 – Jane Austen – biografia

“E’ sempre incomprensibile per un uomo che una donna debba mai rifiutare un’offerta di matrimonio”

Jane Austen

Come primo passo credo che sia conveniente inquadrare la figura di questa scrittrice che, essendo essa stessa donna, incontrò sul suo cammino non poche difficoltà ad emergere.

Sarà, quindi, necessario presentare ai ragazzi una breve biografia dell’autrice che nacque nel 1775 a Steverton, Hampshire. Come accadeva per tutte le donne benestanti la sua educazione avvenne tra le mura domestiche ed ebbe una vita molto ritirata per tutto l’arco della sua infanzia e adolescenza che trascorse a stretto contatto con le sorelle dividendo con loro la stessa stanza da letto per tutta la vita.

Ella, infatti, in età adulta, pur avendo una vita piuttosto attiva a livello sociale, non si sposò mai. Scrisse molti romanzi ambientati in un contesto sociale benestante e di provincia, incentrando le storie attorno ad uno o più personaggi femminili e il loro rapporto più o meno travagliato col matrimonio. Dopo aver inquadrato il personaggio, sarà possibile elencare le principali opere e se ritenuto interessante o utile fornire il riassunto di alcune di esse.

  • Filmografia – Esiste anche una ricca filmografia delle opere di Jane Austen, quindi, è possibile impostare una o due lezioni sulla visione di uno dei seguenti film: “ Emma”, “ Ragione e sentimento” , “ Orgoglio e pregiudizio” “ Nothanger Abbey”,” Mansfield Park”.
  • Metodologia – Il consiglio che viene dato circa la somministrazione di un film è sempre quello di individuare prima di tutto il livello della classe e, quindi, predisporre l’audio e i sottotitoli in modo da agevolare la comprensione e l’ascolto. La soluzione ottimale sarebbe quella di impostare il tutto in lingua originale, in modo da avere un doppio stimolo sia visivo che orale. Inoltre, si auspica la preparazione di materiale quale schede di comprensione o esercizi lessicali attraverso i quali poter lavorare sui vocaboli, sui personaggi e sulle tematiche.
  • Approfondimenti: “Jane Austen e la figura femminile nella letteratura e nella società”.
  • La corrispondenza tra Jane Austen e le sue sorelle.

Old family photos laid out on wooden background

Step 3 –  Il matrimonio all’epoca di Jane Austen

“As we had nothing else to do, we readily agreed,

and had as pleasant a walk as we could have with Mary

whose conversation entirely consisted in

abusing the man she is so soon to marry

and in longing for a blue chaise spotted with silver”

( A collection of letters”)

The Fleet Marriage

I Fleet Marriages traggono il loro nome dalla prigione di Fleet, un carcere per debitori dove si svolgevano un gran numero di matrimoni irregolari e clandestini. Infatti, prima del 1753 le coppie si potevano sposare senza la presenza di un pastore o senza firmare un registro. Si trattava di un semplice scambio di promesse alla presenza di due testimoni. L’età minima per contrarre matrimonio erano 14 anni per gli uomini e 12 per le donne.

Marriange Act 1753

Con il Marriage Act vennero regolamentati i matrimoni.

  • Per prima cosa fu modificata l’età in cui ci si poteva sposare che salì a 21 anni per entrambi. Inoltre da quel momento era necessario il consenso dei genitori.
  • La coppia doveva presentare una licenza
  • Il matrimonio doveva essere celebrato entro mezzogiorno
  • Lo sposo o la sposa dovevano risiedere nella parrocchia nella quale veniva celebrato il matrimonio
  • Erano necessari almeno due testimoni
  • Il celebrante doveva essere o un membro della chiesa parrocchiale d’Inghilterra o della Sinagoga ebraica che dovevano poi registrarlo con le firme di entrambi gli sposi.

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Curiosità

La licenza speciale

Con la licenza speciale gli sposi potevano sposarsi ovunque, anche a casa, in qualsiasi momento della giornata e in fretta. Per ottenerla bisognava pagare ben cinque sterline ed era l’Arcivescovo di Canterbury a rilasciarla e bisognava essere un pari oppure avere un titolo o una posizione sociale elevata.

In Jane Austen, l’unica licenza speciale alla quale si accenna è quella concessa a Elizabeth e Darcy che, come riferisce la Signora Bennet: “se lo può permettere”. Di seguito riportiamo la dicitura utilizzata nelle pubblicazioni dell’epoca:

“I publish the Banns of marriage between ( Groom’s name) of ( the local parish) and ( Bride’s name) of ( local parish). If any of you know cause or just impediment why these two persons should not be joined together in Holy matrimony, ye are to declare it. This is the first ( second, third) time asking”.

Victorian Wedding Hat

I parenti

Nelle famiglie nobili e benestanti i matrimoni tra cugini erano accettati e anche molto frequenti. In Jane Austen ricordiamo il matrimonio tra cugini sperato da Lady Catherine, sorella della madre di Darcy, che vuole destinare la figlia Anne al nipote. Mr Collins, inoltre, è cugino delle sorelle Bennet ma trova normalissimo poterne sposare una di loro. Un altro matrimonio illustre tra cugini è proprio quello della Regina Vittoria con il cugino tedesco Albert.

Accordi matrimoniali

Fra lo sposo e il padre della sposa avvenivano accordi di tipo economico. Veniva stipulato un vero e proprio contratto nel quale venivano elencate le proprietà e i possedimenti che la sposa portava con sé. Il contratto matrimoniale, inoltre, specificava la somma che avrebbe ricevuto la moglie mensilmente e ciò che sarebbe accaduto in caso di vedovanza. La dote poteva consistere in una cifra stanziata dal padre di circa cinquemila sterline o in una somma annuale.

“ Le proprietà di Mr Bennet consistevano quasi interamente in una tenuta di duemila sterline l’anno, che, sfortunatamente per le sue figlie, era vincolata, in assenza di un erede maschio, a un lontano parente; e i mezzi della madre, sebbene consistenti rispetto alla sua posizione sociale, non potevano che in minima parte sopperire alle pecche del marito. Il padre era stato avvocato a Meryton e le aveva lasciato quattromila sterline”.

“ Janetta the daughter od MacDonald, and the mistress of the mansion, was the only fifteen; naturally, well disposed, endowed with a susceptible heart, and a sympathetic disposition, she might, had these amiable qualities been properly encouraged, have been an ornament to human nature; but unfortunately her father possessed not a soul sufficiently exalted to admire so promising a disposition, and had endeavoured by every means on his power to prevent it increasing with her years.”

( A collection of letters” Jane Austen) 

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Inoltre riportiamo uno stralcio della dichiarazione di Mr Collins ad Elizabeth:

“ Al denaro sono perfettamente indifferente e non farò nessuna richiesta del genere a vostro padre, anche perché sono ben conscio che non potrebbe essere soddisfatta e che mille sterline al 4 per cento, che non saranno vostre fino alla dipartita di vostra madre, è tutto ciò che possiate mai rivendicare. Su questo punto perciò manterrò un immutabile silenzio e vi posso assicurare che nessun ingeneroso rimprovero uscirà mai dalle mie labbra dopo esserci sposati”.

La fuga d’amore

Gretna Green in Scozia, era la Las Vegas dell’epoca, dove molte coppie che scappavano da casa potevano sposarsi. Infatti, quando Lidia lascia Brighton con Wickham la famiglia pensa che siano diretti proprio in quel luogo.

Dopo la metà dell’ottocento per impedire questi matrimoni segreti, venne istituita una regola secondo la quale bisognasse essere residenti in quel luogo per almeno una ventina di giorni prima del matrimonio.

After having so nobly disentangled themselves from the shackles of parental authority by a clandestine marriage they were determined never to forfeit the good opinion they had gained in the wolrd in so doing, by accepting any proposals of reconciliation that might be offered by their fathers” (“A collection of letters” , Jane Austen).

“They had been married but a few months when our visit to them commenced, during which time they had been amply supported by a considerable sum of money which Augustus had gracefuly purloined from his unworthy father’s escritoire a few days before his union with Sophia(A collection of letters “ Jane Austen). 

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Step 4 – Emma

“L’immaginazione di una donna corre sempre. Dall’ammirazione passa all’amore, dall’amore al matrimonio, tutto in un istante”.

Jane Austen

 

Il romanzo “Emma” pubblicato nel 1816 un anno prima della morte della scrittrice all’età di 41 anni, è quello che maggiormente descrive uomini e donne coinvolti nella contorta e complessa rete di situazioni emozionali e sociali che ruotano attorno al matrimonio. In esso riusciamo a cogliere i meccanismi che governano le scelte emotive ma anche le motivazioni economiche che spingono i personaggi a contrarre matrimonio. Scritto, tra il 1814 e il 1815, appena prima della Battaglia di Waterloo che pose fine alla supremazia militare di Napoleone Bonaparte e gli anni della reggenza di Re Giorgio IV periodo in cui le donne erano totalmente escluse da ambienti politici, culturali e dai pubblici affari.

Di seguito vengono riportati alcuni passaggi significativi legati al concetto di matrimonio e all’atteggiamento della protagonista.

Mr Knigltley shook his head at her. Her father fondly replied:” Ah my dear I wish you would not make matches and foretell thongs for whatever you say always come to pass. Pray do not make any more matches”.

UK £10 Note featuring Jane Austen

“ I promise you not to make none for myself papa, but I must, indeed, for other people. It is the greatest amusement in the world! And after such a success you know” .( Emma)

“I do not understand what you mean by “ success”, said Mr Knightley, success supposes endeavor. Your time has been properly and delicately spent, if you have been endeavouring for the last four years to bring about this marriage. A worthy employment for a young lady’s mind!”.

The result of this distress was that, with a much more voluntary, cheerful consent than his daughter has ever presumed to hope for at the moment, she was able to fix her wedding-day, and Mr Elton was called on, within a month from the marriage of Mr. an Mrs Robert Martin , to join the hands of Mr Knightley and Mrs Woodhouse”.

Engagement for St. Valentine

“The wedding was very much like other weddings, where the parties have no taste for finery or parade; An Mrs Elton from the particulars detailed by her husband thought it all extremely shabby, and very inferior to her own. “ Very little white satin, very few lace veils, a most pitiful business! Selina would stare when she heard of it” But in spite of these deficiencies, the wishes, the hopes, the confidence, the predictions of the small band of true friends who witnessed the ceremony, were fully answered in the perfect happiness of the union”.

Sebbene Jane Austen non firmasse i suoi romanzi, il fratello rese pubblica la sua identità nel 1818 quando pubblicò i suoi due romanzi postumi “Northanger Abbey” e “Persuasion”. Durante il suo ultimo anno di vita, tuttavia, fu informata del successo di “Emma” che suscitò i consensi della critica e venne letto da un pubblico moto vasto.

Anche il suo contemporaneo Sir Walter Scott ammirò l’abilità di descrivere la società del tempo e il Principe Reggente stesso suggerì alla scrittrice di dedicargli il libro, cosa che lei fece.

Royal Parade in London

STEP 5 – I matrimoni reali

La famiglia reale britannica tiene molto alle regole e alle tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione. Nel 1772 il Parlamento ha emanato un atto nel quale sono contenute queste regole. Tra di esse ne ricordiamo due: la prima che vuole che sia il sovrano a dare l’approvazione agli sposi e l’altra che vieta ai reali di sposare persone con fede religiosa cattolica. A questo proposito, infatti, il Sunday Times qualche mese fa ha comunicato la notizia del battesimo della futura consorte di Harry, Meghan Markle. La stessa cosa era stata fatta da Kate Middleton nel 2011.

L’abito

Nell’800 era consuetudine tra i reali sposarsi con stoffe ricamate con fili d’oro e d’argento, mentre la tradizione di indossare un abito bianco è stata attribuita alla Regina Vittoria che si sposò nel 1840 con un abito che stupì per il suo colore e la sua semplicità. Quando Vittoria si sposò era molto giovane e giudicata da molti inesperta per ricoprire quel ruolo, così scartò le stoffe più pregiate e le guarnizioni in velluto per puntare su un abito semplicissimo e quindi di colore bianco. Essa non fu la prima ad indossare il bianco ma sicuramente lo rese popolare. Attualmente l’abito è conservato al Kensington Palace.

Il bouquet

La Regina Vittoria portò un bouquet di mirto e dopo il matrimonio piantò un arbusto di mirto nel giardino della sua casa sull’Isola di Wight. La tradizione vuole che da allora ogni sposa della casa reale inserisca un rametto di quella pianta nel suo bouquet. Dopo il matrimonio i fiori sono di norma posati sulla tomba del guerriero ignoto nell’Abazia di Westminster.

La location

Il luogo più tradizionale per la cerimonia reale è la cappella reale a St James Palace che ha ospitato i matrimoni di Anna (1683), Giorgio III ( 1761), Giorgio IV ( 1795), Vittoria (1840), Giorgio V ( 1893). Le coppie reali più recenti però hanno optato per luoghi più grandi rispetto a questa piccola cappella che può contenere solo 100 persone.

Collegamenti

  • The Royal Family

Analisi e albero genealogico della famiglia reale con possibili approfondimenti sui personaggi principali partendo dalla Regina Elisabetta, passando da Lady Diana fino ad arrivare alle giovani coppie di Principi: William e Kate Middleton, Harry e Meghan Markle.

 

Francesca Tamani

E’ docente di lingua inglese e francese presso la scuola secondaria “ A. Chieppi” di Parma. Referente e docente per le certificazioni Esol University of Cambridge e Trinity College e per le certificazioni Delf con Alliance Francaise. Ha collaborato alla stesura del testo “Make it” per la scuola secondaria con Cambridge University Press. Fa parte di un gruppo di lavoro Miur “Orientamente” che cura la didattica per l’orientamento e la progettazione di strumenti didattici. Ha curato l’introduzione della didattica Clil come referente per le lingue all’interno di un progetto verticale.

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