Una lezione su Il Giardino segreto

Una lezione su Il Giardino segreto

“ What is it? I feel almost alive again”

“ Potrei …ecco potrei avere un pezzettino di terra?”

“ Terra? Che intendi dire?”

“ Per piantarci dei semi per veder vivere e crescere dei fiori….”

 

“The secret Garden” fu scritto nel 1911 da Frances Hodgston Burnett, alla fine della propria carriera e rappresentò il suo più importante lavoro. Romanzo incentrato sul tema della cura verso il prossimo e dell’attesa, il racconto del lungo, difficile processo di guarigione dei due giovanissimi protagonisti, reduci da drammatiche e dolorose vicende famigliari che ne hanno in tutti i sensi compromesso la salute. Una guarigione che avviene , magicamente, proprio di un giardino, fra le quattro mura che delineano i confini di uno spazio proibito e dimenticato. “Il giardino segreto”, rappresenta, quindi, un testo dal quale è possibile attingere importanti spunti per un lesson plan ben articolato tra lezioni frontali, didattica Clil e approfondimenti sulla cultura e la società inglese.

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Step 1

Come primo step, sarà fondamentale inquadrare la tematica di base e le sue connessioni con la biografia dell’autrice. Al di là delle mere note legate ai tratti salienti della sua vita e della sua opera sarà interessante mostrare come il tema prevalente del romanzo sia scaturito da un fatto doloroso accaduto nella sua vita. In generale, molti elementi autobiografici appariranno determinati all’interno dell’opera e verrano evidenziati negli step successivi.

 

Frances Hodgson Burnett – tematiche autobiografiche nel “Giardino segreto” e la teosofia

Frances Eliza Hodgson Burnett nacque nel 1849 nella città industrializzata di Manchester, in Inghilterra. Conobbe fin dai primi anni le difficoltà della vita, poiché il padre morì giovanissimo e la madre dovette trasferirsi insieme ai suoi cinque figli in Tennessee nel 1865. La sua famiglia era poverissima ma Frances era un’ottima scrittrice e iniziò a guadagnare denaro scrivendo storie per riviste femminili. Dopo la morte della madre si occupò dei suoi fratelli sempre continuando a pubblicare storie i cui argomenti trattavano la condizione delle povere donne lavoratrici.

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Dopo il matrimonio con il medico Swann Burnett tornò in Europa e iniziò a dedicarsi alla scrittura di libri per ragazzi. Il primo vero successo fu “Little Lord Fauntleroy”. A questo seguì “The Little Princess” ma il vero ed incontrastato successo arrivò nel 1911 con la pubblicazione del “Giardino Segreto” che rappresenta un testo fortemente autobiografico. Il personaggio del piccolo Colin fu, infatti, basato sulla figura del figlio Lionel malato di tubercolosi e morto a soli quindici anni nel 1892. Questo testo, infatti, racchiude tematiche molto connesse al tema della cura verso il prossimo e della sofferenza nella malattia.

Questo tema appare, quindi, come il filo conduttore presente nell’opera fin dall’inizio. La narrazione appare molto lenta e la presentazione dei personaggi ci mostra come i loro gesti, le loro vite e le loro azioni siano tutti caratterizzati dall’attesa di un qualcosa che possa portarli ad una rivelazione o ad una salvezza. Quasi come se fossero cristallizzati in una dimensione che non permette loro di esprimere la parte migliore della propria personalità. Questo può essere ricondotto all’interesse verso la Teosofia da parte dell’autrice, un genere di pensiero religioso che crede che tutte le religioni debbano insegnare la verità attraverso il contatto con una dimensione superiore, quasi sovrannaturale. Uno degli aspetti della Teosofia risiede nel concetto di energia dello spirito e di forza interiore provocati o stimolati dal contatto con la Natura. Quasi una rivelazione, una “magia” come quella che porta uno dei personaggi , Colin, a salvarsi.

Step 2

Poor Children and Rich children in the Victorian Society

William Powell Frith - Poverty and Wealth

William Powell Frith – Poverty and Wealth

Un altro tema che trapela dalla biografia dell’autrice e che viene portato con forza all’interno del testo è la condizione dei bambini nell’età Vittoriana. Come abbiamo detto precedentemente l’autrice conobbe la povertà durante l’infanzia e si trovò a dover lavorare in giovane età per sostenere la famiglia. Conobbe quindi in prima persona le problematiche legate alla condizione minorile dell’epoca. Poi, però, nei suoi romanzi decise di presentare anche per contrasto la condizione dei bambini ricchi e le grandi contraddizioni dell’epoca. Anche nel giardino segreto i personaggi, prevalentemente bambini, sono presentati in contrasto: due bambini ricchi che incontrano due bambini poveri. Da qui escono riflessioni, spunti, denunce e la cosa positiva è che questi incontri anziché sfociare in uno scontro rappresentano un momento di crescita reciproco.

Bambini ricchi e poveri nella società Vittoriana.

Esistono tantissimi approfondimenti nei libri di testo per la scuola secondaria che mostrano le differenze tra esistevano all’epoca tra ricchi e poveri. Di solito in classe è possibile presentare l’argomento del contrasto tra ricchi e poveri nell’Inghilterra dell’epoca attraverso un immagine. Si tratta dei quadri “For Better for Worse” e “Poverty and Wealth” di William Powel Frith che rappresentano benissimo il contrasto esistente a quel tempo. Sarà così molto semplice fare arrivare il messaggio anche agli alunni più in difficoltà che potranno in questo modo visualizzare meglio le differenze.

William Powell Frith "For better for worse"

William Powell Frith “For better for worse”

Lettura dell’opera “ For better and for worse”:

L’opera appare come un affresco. Uno spaccato di una città inglese. Possiamo subito notare che la scena è idealmente divisa in due parti dalla presenza sullo sfondo del campanile della cattedrale che separa la città. Da una parte(a sinistra) abbiamo la presenza di alberi, la natura e, quindi, un ambiente semplice e povero, mentre dalla parte opposta un palazzo nobile e aristocratico.

Anche i colori sono in contrasto, si passa dai toni scuri associati alla parte di sinistra, ai toni chiari del marmo del palazzo. Passiamo ora ad analizzare i personaggi. Sulla sinistra troviamo i poverelli vestiti con abiti scuri e trasandati, quasi nascosti dietro alla carrozza che rappresenta una macchia nera all’interno dell’opera. Il bambino non ha le scarpe e ha il volto coperto, la madre è pallida e provata e tiene tra le braccia un neonato. Il loro sguardo si volge verso i ricchi, che indossano abiti eleganti e raffinati. Da notare il gruppo di bambini al centro del quadro, vestiti e acconciati di tutto punto.

  • Oliver Twist e le Workhouses: Oliver Twist rappresenta un testo chiave che dipinge con attenzione e precisione la vita di un orfano che incontra difficoltà e avventure di vario tipo. Dal cognome “Twist” possiamo già intendere quello che sarà il suo futuro, un “twist”, cambiamento, continuo. Inoltre possiamo fornire alla classe un’idea chiara di cosa fosse la workhouse e i ritmi di lavoro ai quali erano sottoposti i bambini. Esistono varie produzioni cinematografiche e quindi, anche in questo caso grazie all’ausilio della immagini e del video è possibile facilitare l’apprendimento di questa tematica.
Frith William Powell "The Crossing Sweeper"

Frith William Powell “The Crossing Sweeper”

  • Oscar Wilde e “ The young King”: tra tutti i racconti di Oscar Wilde credo che questo sia più funzionale alla tematica in questione. Racconta la storia di un povero pastore, quindi la condizione di un bambino povero, che improvvisamente scopre di essere il nipote del Re e diventa ricco. Il testo si presta soprattutto nel momento in cui vengono raccontati i due sogni che il giovane re farà la sera prima della sua incoronazione. Essi rappresentano due spunti interessantissimi, il primo per quanto riguarda il tema delle workhouses e il secondo per il tema del colonialismo e dello sfruttamento degli schiavi.

Dopo aver affrontato le principali tematiche legate ad un percorso di educazione alla consapevolezza del sé, all’affettività e parallelamente ad un percorso di analisi delle dinamiche sociali dell’epoca, il romanzo ci dà la possibilità di sviluppare due progetti legati alla metodologia Clil.

Step 3

Clil geografia e storia: l’India

Mary Lennox la protagonista del romanzo, viveva in India poiché il padre lavorava come diplomatico per il governo Britannico. Questo ci concede la possibilità di aprire un’ampia pagina sull’India alla quale ogni insegnante può dare il taglio che preferisce. Di seguitò fornirò alcuni spunti che possono essere sviluppati singolarmente o nel loro complesso. Propongo un testo che trovo completo ma allo stesso tempo dal quale si possono estrapolare le informazioni più utili alla nostra lezione.

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Storia –In 1526 the Monguls- Muslim people from Mongolian and Turkish origins – came to India. They took power from the Hindu people who already lived there. In the next 200 years of the Mongul Empire some beautiful art and buildings were created.

India became a rich country. In the 17th century some European counties – Portugal, Britain, France and Holland – created companies to buy and sell things in India. But soon these companies wanted more than business. They wanted political power, too, and used force and armies to get this power. The British East India Company became the most powerful of these companies, and had a lot of soldiers in India. In 1803 they took Delhi, the Mongol Capital, but the Indian soldiers who worked for the East Indian Company tried to fight against it in 1857, The Indian Mutinity as it was called, did not succeed. The British government sent a lot of soldiers and took control of India.

So in 1858 the British Raj started India. Raj is the word from Hindi which means the control of a country by a king or a queen.

Queen Victoria was made empress of India in 1877.

But most Indians wanted independence. 1920 the great pacifist Mahatma Gandhi 1869/1948 started a campaign for independence. Finally in 1947 Britain created two independent states Pakistan in the north where most people were muslims and India where most people were Hindu.

It is country of variety: apart from Hindi and English there are 26 official languages.It is also a country of contrast : many people outside the cities are poor and uneducated, but India is a nuclear power, with a big information technology industry and the big film industry in the world: Bollywood.

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Step 4

British Garden

“ Se avete un giardino, avete un futuro”.

L’autrice appassionata di giardinaggio, cresce tra Plandome Park e Maytham Hall nel Kent dove risiede dal 1890 al 1907 e le fornisce in parte il modello per Misselthwaite Manor, la famosa tenuta dalle cento stanze, dove andrà a vivere la nostra piccola protagonista. Questi giardini sono per lei come un paradiso terrestre, un luogo privilegiato che spesso fa da cornice ai suoi racconti. Non va inoltre dimenticato che la Burnett trascorse i suoi primi anni di vita a Cheetham Hill, nella caotica e grigia periferia di Manchester dove però, in una sua autobiografia, ricorda con emozione il miracoloso sbocciare di un “pretty flower” su un davanzale di Islington Square e la gioia provata nel ricevere in regalo dalla nonna un “piccolo libro dei fiori”.

Come abbiamo detto questo argomento ci permetterà di svolgere una simpatica ed interessante lezione sui più famosi Giardini e Parchi Inglesi, spaziando a seconda del luogo o del paese che si vuole esporre alla classe. Di seguito indicherò alcune curiosità che può essere interessante approfondire.

  • A maggio a Chelsea si svolge il “Chelsea flower Show”, una tre giorni dove vengono esibite varie specie di fiori e piante.
  • Ricordiamo i Royal Botanical Gardens a Kew. In questo giardino si possono vedere piante provenienti da tutte la parti del mondo.
  • A Londra ricordiamo i bellissimi giardini di Luton Hoo dove è stato ambientato il film “The secret Garden” del 1993.
  • Statue of Mary and Dickon from Frances Hodgson Burnett’s “The Secret Garden” at the reflecting pool of the Conservatory Garden in Central Park, New York City.

 

Francesca Tamani

E’ docente di lingua inglese e francese presso la scuola secondaria “ A. Chieppi” di Parma. Referente e docente per le certificazioni Esol University of Cambridge e Trinity College e per le certificazioni Delf con Alliance Francaise. Ha collaborato alla stesura del testo “Make it” per la scuola secondaria con Cambridge University Press. Fa parte di un gruppo di lavoro Miur “Orientamente” che cura la didattica per l’orientamento e la progettazione di strumenti didattici. Ha curato l’introduzione della didattica Clil come referente per le lingue all’interno di un progetto verticale.

 

 

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