Lesson Plan: La libertà di stampa e il film The Post

Lesson Plan: La libertà di stampa e il film The Post

 

“La stampa doveva essere al servizio dei governati, non dei governatori

(dalla Suprema corte: il New York Times contro gli Stati Uniti 403 U.S. 713

Estratto della sentenza del giudice Hugo Black)

 

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 3 maggio Giornata mondiale della libertà di stampa, anche nota semplicemente come Giornata mondiale della stampa, allo scopo di evidenziare l’importanza della libertà di stampa e ricordare ai governi il dovere di fare rispettare la libertà di parola sancita dall’Articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948. Essa, inoltre, vuole celebrare l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek, testo promulgato dai giornalisti africani a Windhoek nel 1991. Documento di importanza fondamentale che regola i principi in difesa della libertà di stampa, del pluralismo e dell’indipendenza dei media.

A tale proposito ho deciso di dedicare l’articolo di maggio proprio a questo diritto fondamentale e di strutturare un lesson plan incentrato sul film “The post” che, presentando fatti realmente accaduti, tratta in modo molto pertinente questo tema.

Large group portrait of an entire town standing outdoors near the town hall with a cart and a car.

Step 1 Clil: the History of the U.S.A

Il primo passo nel presentare questo film consiste nel fare una lezione introduttiva sulla storia americana.

A seconda della classe che si ha di fronte è possibile presentare un periodo ampio, dalla nascita degli Stati Uniti fino ai giorni nostri, oppure, nel caso si voglia ridurre la lezione ai fatti più salienti e attinenti al film, si potrà presentare un arco di tempo più ridotto che tocchi semplicemente gli anni ’60 e ’70.

Spunti e tematiche:

1 – The History of the U.S.A.

Presentare un testo schematico che sintetizzi in modo chiaro le tappe fondamentali della storia americana.

2 – Black History in the U.S.A, slavery and segregation – They fought against racism

La storia degli Afroamericani in America inizia con la schiavitù. Un giorno nel 1619 alcuni pirati britannici e Olandesi bloccarono una nave portoghese nell’Oceano Atlantico. Questa nave stava trasportando schiavi dall’Angola verso ilo Messico. I pirati decisero di portare gli schiavi in nord America. Sbarcarono in Virginia dove vendettero gli schiavi per ottenere cibo.

Da quel momento gli afro americani dovettero lottare per ottenere gli stessi diritti dei bianchi.

  • 1955 The Montgomery Bus Protest
  • 1963 The March on Washington
  • 1964 Civil rights act
  • 1965 The assassination of Malcolm x
  • 1968 The assassination of Martin Luther King
  • 2008 Barack Obama becomes the first afroamerican President

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Approfondimenti legati a famose figure della storia americana:

Marthin Luther King

Rosa Parks

John Fitzerard Kennedy

  • L’introduzione alla storia americana può essere anche limitata alla presentazione di famosi presidenti che si collegano ai principali fatti storici

George Washington

  • The american War of Independence
  • The Constitution

Abraham Lincoln

  • The end of slavery
  • The American civil war
  • The Gettisburg Address

John F. Kennedy

  • Famous speech “ Don’t ask what your country can do fo you, ask what you can do for your country”
  • The cold war
  • The Vietnam War
  • The first man on the moon ( un contributo interessante può essere fornito dalla visione del Film “Il diritto di contare”)

 Stack.

Step 2 I mass media

“ La stampa non può essere oggettiva”

The Post 

Un altro punto interessante da svolgere prima di vedere il film in classe con gli studenti, è proprio quello di trattare il tema della stampa e dei mass media.

Sono svariati i tagli che si possono dare a questo tema:

  • Fare una carrellata sulle principali testate giornalistiche americane
  • Presentare testi sui mass media e i social media
  • Passato e presente : l’evoluzione dei mass media e dei social media

Approfondimento:

Il Washington Post ( la storia e le origini del giornale, curiosità e personaggi)

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Step 3 La visione del film

“ Il Times ha 7000 pagine che illustrano come la Casa Bianca

Abbia mentito sulla guerra del Vietnam per 30 anni”

The Post

Dopo aver introdotto, negli steps 1 e 2, le varie tematiche storiche di supporto alla comprensione, sarà possibile dedicare un paio di lezioni alla visione del film in lingua originale. Solitamente durante la visione del film è possibile accompagnare l’ascolto con sottotitoli in inglese per favorire la comprensione e vedere il testo dei dialoghi e la struttura delle frasi pronunciate dagli attori. L’insegnante, dove riterrà opportuno, potrà mettere in pausa ed evidenziare particolari verbi, espressioni idiomatiche o lessico che ritiene interessanti come ripasso o consolidamento di argomenti affrontati durante le lezioni.

Il film:

The Post è un film del 2017 diretto da Steven Spielberg. I due attori protagonisti sono Meryl Streep e Tom Hanks.

La storia narra la vicenda della pubblicazione dei Pentagon Papers, ossia, documenti e files segreti del dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America, apparsi prima sul New York Times e poi sul Washington post nel 1971

La trama

Il film si apre con scene di guerra in Vietmann. Siamo nel 1966, i soldati americani si trovano in una condizione alquanto precaria e svantaggiati sul campo di battaglia. Questa fase viene documentata dall’analista militare Daniel Ellsberg per conto del segretario della Difesa Robert McNamara. Sul volo di ritorno verso l’America, Ellsberg rivela a McNamara e al presidente Lyndon B. Johnson che la situazione in Vietnam è rimasta sostanzialmente invariata dall’inizio della guerra. Intervistato da numerosi giornalisti, però, McNamara mente.Così Ellsberg, avendo accesso a materiale riservato, decide di fotocopiare tutti i documenti top secret legati alla guerra del Vietnam, a partire dalla presidenza Truman, e di consegnarli al New York Times.

Ben Bagdikian, assistente redattore al Post, capisce che Ellsberg è stato la fonte dello scandalo e lo rintraccia. L’incontro ha successo e il giorno seguente un gruppo di giornalisti del Post si trova a casa di Bradlee per verificare i numerosissimi documenti ottenuti. I legali del giornale sconsigliano alla Graham, direttrice del giornale, di pubblicare i documenti classificando l’azione come oltraggio alla corte ipotizzando risvolti penali. D’altro canto, se l’operazione avesse avuto successo, il Post avrebbe estremamente aumentato la sua popolarità e sarebbe entrato nel novero dei grandi giornali americani.

Freedom of the Press

Step 4 : Attività di restituzione e verifica finale

A questo punto, dopo avere seguito gli steps precedenti di approfondimento storico dei fatti e di visione del film, sarà possibile svolgere varie attività di restituzione da parte degli studenti per verificarne la comprensione sia dal punto di vista dei contenuti che dell’espressione orale e scritta.

Attività proposte:

  • Riassunto scritto del film in lingua originale
  • Commento scritto personale e strutturato del film, con eventuali cenni alla storia americana
  • Esposizione orale con riassunto e commento del film
  • Attività a gruppi secondo la metodologia del cooperative learning attraverso la quale approfondire tematiche, fatti storici o personaggi legati alla storia del film e alla storia americana in generale.

Valutazione:

L’insegnante al termine della restituzione da parte degli alunni valuterà la correttezza ortografica ( nel caso della produzione scritta), la pronuncia ( per l’esposizione orale), la capacità di costruzione della frase e la ricchezza e la pertinenza del lessico. Oltre alla valutazione della forma, si dovrà valutare la comprensione dei contenuti e la capacità di inserirli in modo adeguato all’interno di una analisi o di una esposizione.

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 Step 5 Clil: Music

Negli anni ’60 vari movimenti di protesta contro la guerra in Vietnam iniziarono negli Stati Uniti ed in particolare nelle città universitarie. Nel film si assiste ad alcune scene che mostrano molto chiaramente l’attività di questi gruppi.

I pacifisti arrivarono fino a Washington e vari artisti composero canzoni che divennero vere e proprie colonne sonore di queste proteste.

Bob Dylan

Vissuto in un periodo storico caratterizzato dall’assassinio di Kennedy, dalla crisi cubana, dalla guerra in Vietnam e dalle tensioni USA- URSS, le sue canzoni di protesta hanno ispirato nei giovani di tutto il mondo lo spirito di ribellione e la determinazione combattere per difendere i diritti civili.

I testi delle sue canzoni sono messaggi di pace contro la violenza e i soprusi di ogni genere.

Approfondimento: ascolto, traduzione e analisi della canzone “ Masters of war”

I Beatles

John Lennon e Yoko Ono posano con uno slogan contro la guerra in Vietnam

Approfondimento : ascolto, traduzione e analisi della canzone“ Imagine”

Alcune canzoni che hanno come tema la guerra:

  • Give Peace a Chance, Plastic Ono Band ( John Lennon)

Scritta in occasione della protesta pacifista contro la guerra in Vietnam

  • Blowing in the wind, Bob Dylan

Scritta nel 1962 è il manifesto dei giovani statunitensi delusi dalla politica e contro la guerra del Vietnam

  • Civil War, Guns N’ Roses

Nel testo si fanno riferimenti a Martin Luther King, all’assassinio di Kennedy e alla guerra in Vietnam.

 

Francesca Tamani

È docente di lingua inglese e francese presso la scuola secondaria “ A. Chieppi” di Parma. Referente e docente per le certificazioni Esol University of Cambridge e Trinity College e per le certificazioni Delf con Alliance Francaise. Ha collaborato alla stesura del testo “Make it” per la scuola secondaria con Cambridge University Press. Fa parte di un gruppo di lavoro Miur “Orientamente” che cura la didattica per l’orientamento e la progettazione di strumenti didattici. Ha curato l’introduzione della didattica Clil come referente per le lingue all’interno di un progetto verticale.

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