I 200 anni di Frankenstein

I 200 anni di Frankenstein

“L’angelo caduto diviene demonio malvagio.
Tuttavia, persino quel nemico di Dio e dell’uomo ha amici e compagni
nella sua desolazione.
Io sono solo”

Aprire l’anno scolastico a settembre, proponendo un Lesson Plan dedicato al romanzo Frankenstein che proprio quest’anno festeggia i 200 anni, potrebbe risultare un modo efficace per iniziare le attività con nuove idee e spunti interessanti.

Il PRIMO STEP consisterà nell’introdurre la vita dell’autrice ed illustrare il suo rapporto con il marito Shelley e i suoi genitori, anch’essi personaggi di rilievo dell’epoca. In un secondo momento, ma sempre all’interno di questa fase di presentazione, sarà opportuno illustrare la vicenda che ha portato la scrittrice alla creazione di questa opera geniale e unica.

“E’ più felice quell’uomo che crede che la sua città natia sia il mondo intero, di quello che aspira a divenire più grande di quanto la sua natura gli consenta”.

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La genesi del romanzo

Nel maggio del 1816 la sorellastra di Mary diventa l’amante di Byron e convince la sorella e il marito a seguirla a Ginevra. Durante il tempo libero gli invitati erano abituati a leggere storie di fantasmi. Byron allora decide di proporre una sorta di sfida e di comporre loro stessi una storia di questo tipo. Fu così che Mary scrisse Frankenstein.
Da questo punto in poi, a seconda che si tratti di una classe della scuola secondaria di primo o di secondo grado, quindi, in base alle competenze pregresse e agli obiettivi che si vogliono raggiungere, l’insegnante potrà proporre approfondimenti su:

  • Mary Wollstonecraft Shelley, la vita e le opere.
  • Il poeta Percy Shelley, marito di Mary. Poeta dalla vita sfortunata, egli venne a conoscenza, tramite i fratelli Grimm, dell’esistenza del vero Dr Frankenstein.
  • Il romanticismo e Lord Byron
  • Il tema del doppio nella letteratura inglese, le caratteristiche, le origini e le opere più rappresentative:
  • “Dr Jekyll and Mr Hyde” di Stevenson
  • “Il ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde
  • “William Wilson” di E.A.Poe
  • “Dracula” di Bram Stoker
  • La donna scrittrice all’epoca di Mary Shelley, per questo si rimanda al seguente testo:
  • Le donne scrittrici nell’800 e ‘900 tra Stati Uniti e Regno Unito

MaryShelley
La totale esclusione della donna in ogni ambito sociale e culturale negava loro anche di poter pubblicare e firmare i loro romanzi. La figura della donna scrittrice, quale la intendiamo noi oggigiorno, all’epoca non era ammessa e chi aveva il sacro fuoco della scrittura doveva nascondersi dietro ad uno pseudonimo.
Alcuni esempi di scrittrici famose che utilizzarono uno pseudonimo:

  • Jane Austen pubblicò per la prima volta nel 1811 “Sense and sensibility” con lo pseudonimo “A Lady”.
  • Mary Shelley, nata Mary Wollstonecraft, autrice del romanzo Frankenstein, dovette firmarsi con nome del marito Percy B. Shelly.
  • Charlotte, Anne e Emily Bronte per timore che le loro opere fallissero per i pregiudizi che allora esistevano nei confronti delle donne, si firmarono con uno pseudonimo: Charlotte scelse Currer Bell, Emily preferì Ellis Bell, mentre Anne optò per Acton Bell.
  • George Elliot fu lo pseudonimo di Anne Evans, una delle più importanti scrittrici dell’epoca vittoriana. I suoi romanzi sono ambientati prevalentemente nella provincia inglese e sono famosi per il loro stile realistico e la loro perspicacia psicologica.
  • Louise May Alcott scrittrice statunitense divenne famosa per aver scritto il romanzo “Piccole donne” sotto lo pseudonimo di A.M.Barnard.

Old books: Shelley

Dopo aver introdotto il contesto storico e la biografia dell’autrice con gli approfondimenti proposti, il SECONDO STEP ci porterà ad indagare il contesto culturale e letterario. A questo proposito sarà opportuno illustrare le origini e le caratteristiche del Romanzo gotico. Alcuni critici hanno fissato la nascita di un gusto gotico nella letteratura addirittura nelle tragedie elisabettiane e in Shakespeare. In generale la maggior parte dei testi di analisi letteraria vedono in “The Castle of Otranto” la pietra fondante del genere.
Approfondimenti sul genere e sui principali autori:

  • Il romanzo gotico, genesi, forma e contenuti
  • “Il Castello di Otranto” di Horace Walpole
  • “I misteri di Udolpho” di Ann Radcliffe
  • I racconti di Edgar Allan Poe
  • “Dracula” di Bram Stoker
  • “Il vampiro” di John William Polidori

Richiami letterari:

  • “Paradiso perduto” di Milton nominato dalla stessa autrice nella prefazione del romanzo.
  • La leggenda di Prometeo tratta da Ovidio, l’archetipo del ricercatore della saggezza proibita che incorse in una eterna punizione.
  • La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge che Mary aveva avuto la fortuna di sentir recitare dal vivo nella casa paterna. Come il marinaio, Walton parte per la terra “ of mist and snow”.
  • L’università di Ingolstadt è la stessa del Faust di Christopher Marlowe.

Frankenstein

Dopo avere affrontato queste due fasi introduttive, l’insegnante potrà decidere se proporre la lettura integrale dell’opera oppure selezionare i passaggi più significativi da analizzare in classe.
A latere si propone un ulteriore TERZO STEP che riguarda un approfondimenti legato al cinema e alla storia dell’arte.
Per quanto riguarda, infatti, la storia dell’arte l’insegnante all’interno di un percorso Clil e in collaborazione con l’insegnante di disciplina potrà fare riferimento alle seguenti tematiche:

  • Romantic landscapes
  • Il pittore Caspar David Friedrich e l’opera “Viandante sul mare di nebbia”
  • Il pittore J.M. Turner
  • Gustave Dore:
    Shelley ammira il poeta romantico Coleridge e in particolare “The rime of the ancient mariner” 1798 e la scena al Polo Sud. Gustave Dore , uno dei più famosi illustratori del 19° secolo rappresenta una nave al polo bloccata tra i ghiacci. L’immagine ricorda molto la parte iniziale e quella finale di Frankentein.

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Per quanto riguarda la filmografia ricchissima, si segnalano i seguenti titoli:

  • “Frankenstein di Mary Shelley” ( 1994)
  • “I, Frankenstein” ( 2014)”
  • “Victor – la storia segreta del Dott. Frankestein” ( 2015)
  • “Mary Shelley” ( 2017)

A conclusione di questa proposta didattica è interessante segnalare un’opera che si è posta come parodia della letteratura gotica. Si tratta del romanzo “Northanger Abbey” di Jane Austen. Questo romanzo, pubblicato nel 1818, nasce come ironico attacco agli scrittori e ai lettori di romanzi gotici dell’epoca. Il testo, infatti, mostra attraverso la figura della protagonista, Catherine Morland, avida lettrice de “I Misteri di Udolpho” di Anne Radcliffe, come l’appassionarsi alla letteratura gotica possa essere pericoloso, soprattutto nel caso in cui il lettore non sia in grado di distinguere realtà e immaginazione.

Un testo nel quale trovare utili schede di approfondimento legate ai temi e agli autori citati nell’articolo: “Gothic Literature” Monsters, Vampires and Doubles in British and American Fiction. Ed. Loescher.

Francesca Tamani

È docente di lingua inglese e francese presso la scuola secondaria “ A. Chieppi” di Parma. Referente e docente per le certificazioni Esol University of Cambridge e Trinity College e per le certificazioni Delf con Alliance Francaise. Ha collaborato alla stesura del testo “Make it” per la scuola secondaria con Cambridge University Press. Fa parte di un gruppo di lavoro Miur “Orientamente” che cura la didattica per l’orientamento e la progettazione di strumenti didattici. Ha curato l’introduzione della didattica Clil come referente per le lingue all’interno di un progetto verticale.

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