I 100 anni di Mandela e il Nelson Mandela Peace Summit

I 100 anni di Mandela e il Nelson Mandela Peace Summit

 

“Il compito più difficile della vita è quello di cambiare se stessi”

N.Mandela

 

“Nessuno è nato schiavo, né signore, né per vivere in miseria, ma tutti siamo nati per essere fratelli”

N.Mandela

Step 1 Nelson Mandela

L’assemblea generale delle Nazioni Unite, ha deciso di celebrare il centesimo compleanno di Mandela con il “ Nelson Mandela Peace Summit”, un’iniziativa che vuole onorare Nelson Mandela, il suo impegno disinteressato e il suo profondo senso di dovere non solo verso l’Africa ma verso l’umanità nel suo complesso. Si tratta di un vertice incentrato sulla pace nel mondo che si terrà a settembre 2018, in occasione del raduno dei leader mondiali. L’Onu nel 2009 stabilì che il 18 luglio compleanno del leader anti-apartheid sudafricano divenisse “Nelson Mandela International Day”.

Nelson Mandela è stato dal 1994 al 1999 il primo presidente nero sudafricano e nel 1993 ha vinto il premio Nobel per la pace per aver posto le basi della democrazia nel paese e messo fine in modo pacifico all’apartheid dei neri in Sudafrica, Mandela aveva trenta anni quando l’Apartheid divenne Legge dello stato nel 1948. 

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Percorsi tematici e approfondimenti

La vita di Nelson Mandela

“ Un vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”

Mandela

Sarà possibile proporre una biografia di Mandela e individuare i momenti principali del suo percorso di conquista dei diritti civili. Sono possibili interessanti connessioni interdisciplinari con la disciplina di storia.

  • Clil: L’africa

Impostare una lezione sulla geografia con metodologia Clil.

  • Nadine Gordimer

Nata a Johannesburg il 20 novembre 1923, scrittrice sudafricana che ha vinto il Booker Prize nel 1974 e il Premio Nobel per la letteratura nel 1991. Molte delle sue opere trattano la questione delle tensioni morali e psicologiche dovute alla segregazione razziale nel suo Paese.

  • John Maxwell Coetzee

Scrittore nato a Città del Capo in Sudafrica da genitori di stirpe Afrikaner. Egli è stato in prima fila nel movimento anti-apartheid. Nel suo discorso al Premio Jerusalem nel 1987 egli parla di “ limitazioni cui è soggetta l’arte nella società sudafricana, le cui strutture hanno prodotto relazioni deformate e forzate tra gli esseri umani” egli dice anche che “la letteratura sudafricana è una letteratura in stato di schiavitù. Una letteratura non completamente umana. E’ proprio quel genere di letteratura che ci si aspetterebbe fosse scritta da persone in prigione”.

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Strumenti didattici

Filmografia: 5 film su Mandela:

  • “ Invictus”

Film del 2009, tratto dalla biografia” Playing the Enemy: Nelson Mandela and the Game that Made a Nation”. L’attenzione è posta sull’importanza sociale della vittoria del Sud Africa ottenuta nella Coppa del Mondo di Rugby nel 1995

  • “Music for Mandela”

Film che racconta il rapporto di Mandela con la musica. In questo documentario emergono storie straordinarie e spunti di riflessione interessantissimi che Mandela ha offerto alla musica.

  • “Winnie Mandela”

Film del 2013 è incentrato sulla figura della moglie di Mandela, Winnie, ed è il racconto della loro complicate storia d’amore.

  • “Il colore della libertà”

La storia raccontata in questo film non è direttamente quella di Mandela, ma quella della sua guardia carceraria bianca, James Gregory nella prigione di Robben Island.

Il film è tratto da un libro scritto proprio da quest’ultimo.

  • “ Mandela: long walk to freedom”

Film del 2013 è uno dei film più recenti che racconta la lotta di Mandela contro l’Apartheid.

Step 2 L’imperialismo Britannico

 

“Essere liberi non significa solo sbarazzarsi delle proprie catene,

ma vivere in modo da rispettare e valorizzare la libertà degli altri”

Mandela

Clil Storia: il Colonialismo e l’Imperialismo

Il colonialismo è definito come l’espansione di una nazione su territori e popoli all’esterno dei suoi confini. Questo termine può indicare anche il dominio coloniale mantenuto da diversi Stati europei su territori extraeuropei durante l’età moderna. Dal colonialismo, quindi, nel XIX secolo si passa al concetto di imperialismo che poi si concluderà nel XX secolo con la vittoria dei movimenti anti-coloniali.

  • Il primo colonialismo inglese

Questa fase inizia nel 1607 con la fondazione del primo insediamento in America in Virginia e finisce nel 1783 con il Trattato di Parigi che riconoscerà l’indipendenza degli Stati Uniti d’America.

  • Il secondo colonialismo inglese

Questo periodo inizia nel 1753 con l’inizio dell’infiltrazione inglese in India, interessò anche il Sudafrica, il Canada, l’Australia, la Nuova Zelanda e Malta.

  • Il terzo colonialismo inglese

Questa fase inizia nel 1870 con la nuova spinta colonizzatrice europea e finisce nel 1956 con la decolonizzazione dei possedimenti africani.

Panorama of Parliament Square and Queen Elizabeth Tower

Clil geografia: L’india

Di seguitò fornirò alcuni spunti che possono essere sviluppati singolarmente o nel loro complesso. Propongo un testo che trovo completo ma allo stesso tempo dal quale si possono estrapolare le informazioni più utili alla nostra lezione

“In 1526 the Monguls-Muslim people from Mongolian and Turkish origins came to India. They took power from the Hindu people who already lived there. In the next 200 years of the Mongul Empire some beautiful art and buildings were created.

India became a rich country. In the 17th century some European counties – Portugal, Britain, France and Holland – created companies to buy and sell things in India. But soon these companies wanted more than business. They wanted political power, too, and used force and armies to get this power. The British East India Company became the most powerful of these companies, and had a lot of soldiers in India.

In 1803 they took Delhi, the Mongol Capital, but the Indian soldiers who worked for the East Indian Company tried to fight against it in 1857. The Indian Mutinity as it was called, did not succeed. The British government sent a lot of soldiers and took control of India.

So in 1858 the British Raj started India. Raj is the word from Hindi which means the control of a country by a king or a queen. Queen Victoria was made empress of India in 1877.

But most Indians wanted independence. 1920 the great pacifist Mahatma Gandhi 1869/1948 started a campaign for independence. Finally in 1947 Britain created two independent states Pakistan in the north where most people were Muslims and India where most people were Hindu.

It is country of variety: apart from Hindi and English there are 26 official languages. It is also a country of contrast: many people outside the cities are poor and uneducated, but India is a nuclear power, with a big information technology industry and the big film industry in the world: Bollywood“.

( “The secret garden”, Ed. Cideb, Black Cat)

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Step 3 Il colonialismo nella letteratura inglese

“L’Istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo”

Mandela

 

“ There is no sin as great as ignorance. Remember this!”

( “Kim”, R. Kipling) 

  • Daniel Defoe

Nel 18esimo secolo Daniel Defoe affrontò il tema della civilizzazione da parte dell’uomo    bianco mettendone in risalto gli aspetti positivi. In “Robinson Crusoe”, medico, superstite di un naufragio, si trova in un’isola abitata da indigeni e cerca di stabilire semplici regole di civilizzazione

  • Rudyard Kipling e Joseph Conrad

Il tema dell’espansione coloniale in epoca Vittoriana fu narrata principalmente nelle opere di questi due autori quando il processo stava andando verso un suo completo compimento.

Ma mentre Kipling esalta il potere imperiale e sostiene che gli inglesi debbano diffondere la civilizzazione in tutte le parti del mondo, il secondo tende a criticare l’impero basato sullo sfruttamento dei territori colonizzati.

Kipling esalta lo spirito patriottico e nazionalistico e scrive la poesia “il fardello dell’uomo bianco” in occasione dell’occupazione americana delle Filippine del 1898, dedicandola agli americani. In essa egli incita i conquistatori e dipinge il colonizzatore bianco come un benefattore.

Conrad in “ Cuore di tenebra”, invece, racconta lo spietato sfruttamento praticato in alcune colonie dell’Africa. Il Congo, è un luogo dove i bianchi perdono la loro innocenza e sono responsabili dell’annientamento dei coloni e della loro vita.

Letture consigliate:

  • “Il libro della Giungla” , Kipling
  • “Il secondo libro della giungla”, Kipling
  • “Kim”, Kipling
  • “Cuore di tenebra”, Conrad
  • Forster “ passaggio in India”

 

“ Il pregiudizio è un elemento che la letteratura dovrebbe obliare.

Certo, la differenza linguistica è un dato rilevante, si posa come una sorta di barriera.

Ma il contenuto di un’opera, anche nella sua parzialità, va ritenuto universale.

(riguardo a “Passaggio in India”, E.M.Forster)

 

“Passaggio in India” è l’ultimo romanzo di Forster. Il titolo si rifà ad un’opera di Walt Whitman: egli scrisse una poesia dal nome “ A Passage to India” in occasione dell’apertura del Canale di Suez. Ma mentre Whitman vedeva questa opera in modo ottimista come l’unione tra Occidente e Oriente, Forster nel suo romanzo si esprime in modo più negativo e pessimista a riguardo.

Siamo nel pieno dell’epoca coloniale inglese e i temi principali del romanzo sono la rappresentazione fedele della spaccatura tra Oriente e Occidente, i segnali della dissoluzione del dominio britannico e la dura critica alla politica imperialista considerata discriminante e abietta.

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Step 4 Oscar Wilde e il sogno del “Giovane Re”

“Più potente della paura per l’inumana vita della prigione

È la rabbia

Per le terribili condizioni nella quali il mio popolo

È soggetto fuori dalle prigioni”

Mandela

Concludiamo questo percorso con uno spunto inaspettato che proviene da un autore che apparentemente non sembra legarsi ai temi del colonialismo e dell’imperialismo in modo così aperto come per gli autori citati in precedenza. Tuttavia, è possibile individuare proprio nell’opera di Oscar Wilde un chiaro riferimento allo sfruttamento degli schiavi nelle colonie. Nel dettaglio il riferimento è al racconto “The Young King” nel quale il protagonista divenuto Re, la notte prima della sua incoronazione fa tre sogni. Il secondo è proprio quello che mostra una forte attinenza all’argomento che stiamo trattando.

This was his second dream:

He is on a long boat. The sun is very hot and a hundred slaves are rowing the boat and working. Tha master of the boat is giving orders: he is black like ebony and has a red silk turban on his head. In his ears he has big silver earrings. Someone is whipping the slaves while they work.

Finally the boat arrives in a small bay and the master throws the anchor and a long rope ladder into the sea. Some men take the youngest slave. They tie a heavy stone to him and throw him into the sea. The young slave disappears into the water but returns to the boat many times. Every time he returns he has a beautiful pearl in his hand. The master of the ship looks at the pearls and puts them into a little green bag.

The young slave returns to the boat for the last time. He is very pale and tired. In his hand he has a very beautiful pearl. The pearl is round and white like the moon. But the young slave’s ears and nose are full of blood. He falls and dies but the master of the boat laughs. He takes the pearls from the young slave’s hand and the other slaves throw his dead body into the sea. “ This pearl is for the scepter of the young King” he says.”

( “Oscar Wilde’s Short Stories”, Ed Cideb Black Cat)

 

Francesca Tamani

E’ docente di lingua inglese e francese presso la scuola secondaria “ A. Chieppi” di Parma. Referente e docente per le certificazioni Esol University of Cambridge e Trinity College e per le certificazioni Delf con Alliance Francaise. Ha collaborato alla stesura del testo “Make it” per la scuola secondaria con Cambridge University Press. Fa parte di un gruppo di lavoro Miur “Orientamente” che cura la didattica per l’orientamento e la progettazione di strumenti didattici. Ha curato l’introduzione della didattica Clil come referente per le lingue all’interno di un progetto verticale.

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